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1000 equipaggi al raduno delle Fiat 500

Scritto il 16 luglio 09 da Pro Loco Garlenda

FONTE: IVG.it
La ventiseiesima edizione del Meeting Internazionale Fiat 500 di Garlenda, la manifestazione più attesa nel mondo dei cinquecentisti, si è chiusa il raggiungimento della prevista quota di 1000 equipaggi. Buona la presenza straniera, con vetture provenienti da Francia, Svizzera, Germania, Austria, Olanda, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Nuova Zelanda, USA.

Con la grande festa all’Ippodromo dei Fiori si è celebrato degnamente il 25° compleanno del sodalizio, alla presenza dei Soci Fondatori e dei Soci Benemeriti, che hanno ricevuto un riconoscimento ad hoc: “pionieri” nel loro amore per il cinquino, forse non avrebbero mai potuto immaginare, a metà degli anni ‘80, il futuro e i traguardi di questa associazione, la più importante dedicata alla mitica bicilindrica e con un ruolo istituzionale – quello di Registro di Modello – riconosciuto anche dall’ASI. Da registrare la consueta, importante attenzione dei media all’evento e al Club, in particolare con la partecipazione a due note trasmissioni televisive quali “Uno Mattina” e “Porta a Porta”.

Gradite le varie iniziative (escursioni nel territorio, intrattenimenti musicali, momenti di incontro) e la mostra di pittura “Una Tavolozza di 500”, che sarà visitabile tutta l’estate presso il Museo Multimediale della 500 “Dante Giacosa”. Museo che si presenta con nuovi oggetti esposti, una fornita biblioteca-emeroteca e soprattutto con una speciale postazione in più per accogliere un’ulteriore vettura: attualmente, la rara Formula Monza, un’autentica auto da pista.

Alla tre giorni ha partecipato anche IVG.it, con un mezzo speciale e unico al mondo: il prototipo 500 Decathlon (su autotelaio 500 D), datato 1965, con la scocca interamente in vetroresina, è stato realizzato dalla carrozzeria Sibona Bassano, ed era di proprietà della famiglia Agnelli che lo aveva utilizzato nella residenza estiva di Villar Perosa.

Ritrovata negli anni ‘80 in un fienile, è stata ristrutturata ed utilizzata in anni recenti come “tender” estivo, mentre oggi è utilizzata per i piccoli spostamenti ad Osiglia. La storia del cinquino, che ha la particolarità di essere senza portiere e senza nessun tipo di copertura è stata anche raccontata nel libro “La 500″ a cura di Romano Strizioli (Bacchetta editore).

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